Bomboniere: piccoli oggetti per ricordare

La Bottega di Enrico Villa - Soarza di Villanova sull'Arda - Piacenza

Origini delle bomboniere

Piccoli oggetti per ricordare, questo è il significato delle bomboniere ma è anche fedele espressione delle evoluzioni del costume, della società e dell’arte.

Innanzitutto va detto che il significato della parola bomboniera va ricercato nella sua storia: il termine bomboniera deriva dal francese “bombonnière” e pare che sia in Francia, intorno al  XVIII secolo dove si sia diffusa l’usanza di regalare agli sposi una piccola ma preziosa scatoletta di dolcetti, i bon bon.

La bomboniera prima del ‘700, ovvero prima di entrare a far parte ufficialmente della tradizione nuziale era considerata semplicemente una scatola portafortuna o di buon augurio.

In Italia già nel XV secolo era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti.

La sua funzione era augurale, a volte assumeva il significato di portafortuna, a volte era dichiaratamente connessa all'evento nuziale.

Nel XVI secolo in Inghilterra, erano diffuse le “Sweetmeat box” ovvero scatole porta confetti realizzate in materiali pregiati col significato di buon augurio.

Era quindi un oggetto talmente importante che accompagnava lieti eventi come nascite, matrimoni e altri festeggiamenti.

Fonti storiche ci rivelano che, in occasione del capodanno del 1574, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come buon augurio per il nuovo anno. E non solo... anche molte sue dame amavano degustare i confetti gelosamente custoditi in prestigiosi cofanetti.

La bomboniera ha acquisito nel corso degli anni, grazie ovviamente alle abili mani di illustri maestri, una specifica connotazione artistica tale da diventare, soprattutto nella cultura italiana, parte integrante delle cerimonie che meritano di essere ricordate nel tempo.

Il galateo vuole che i confetti distribuiti dentro i sacchetti siano sempre in numero dispari. Motivo per il quale generalmente in un sacchettino, soprattutto nuziale, si trovano sempre 5 confetti che simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità.

Anche il colore ha un valore e va scelto in base al tipo di cerimonia. Per i battesimi la confezione è in genere monocolore, compresi i confetti (rosa o azzurri); per la Comunione si usa il bianco, per la cresima il bordeaux, mentre per il matrimonio, pur rimanendo il confetto di colore bianco, la confezione può essere dei colori più disparati.

Per la Laurea si preferisce il rosso, per i 18 anni confetti dai mille colori.

 

 

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